Se il mulinello non lavora bene, ogni lancio diventa una lotta: parrucche, vibrazioni, frizione incostante. La buona notizia è che non serve spendere cifre folli per ottenere scorrevolezza e affidabilità: basta sapere quali dettagli contano davvero e come settarli. Questa guida pratica ti accompagna dalla scelta alla messa a punto di un mulinello per spinning leggero in fiume, lago o mare costiero.

Misura e rapporto di recupero: partire con il piede giusto
Per lo spinning leggero, la fascia più versatile è 2000–3000. La misura non è solo una questione di capienza: influisce su bilanciamento, velocità di recupero e fatica a fine giornata.
| Misura | Uso tipico | Rapporto consigliato | IPT (cm/giro) indicativo |
|---|---|---|---|
| 2000 | Micro-jig, trout area, piccoli minnow | 5.0–5.3:1 | 70–78 |
| 2500 | All-round acque interne e inshore | 5.6–6.2:1 | 80–86 |
| 3000 | Esche un po’ più voluminose, vento, mare | 5.6–6.2:1 | 87–95 |
Non fermarti al rapporto di recupero (gear ratio): valuta i centimetri per giro di manovella (IPT). Con jerkbait e minnow conviene un IPT medio, che mantiene controllo senza “strappare” l’esca; per topwater serve qualcosa di più rapido, per recuperare lenza in bando dopo la ferrata.
Frizione e bobina: piccoli dettagli, grandi differenze
La frizione anteriore con rondelle in carbonio è la scelta più progressiva per fili sottili. Più che il “max drag” dichiarato, interessa l’inerzia di partenza: una frizione che inizia a cedere fluida a basso carico evita slamate e rotture del terminale. Se peschi in mare, preferisci una frizione sigillata e un corpo che protegga bene il pignone dall’acqua salata.
La bobina incide sulla gittata e sulla formazione di parrucche. Una bobina “shallow” riduce la memoria della treccia e facilita lanci con esche leggere; il bordo superiore smussato aiuta la fuoriuscita della lenza. Controlla anche il sistema di oscillazione: i worm shaft stendono il filo in strati più compatti e uniformi, utile con trecce sottili (PE 0.6–1.0).
Treccia o nylon? Montaggio che fa la differenza
Per lo spinning leggero la treccia sottilissima offre sensibilità e distanza. Un buon compromesso è PE 0.8 (circa 12–14 lb) con finale in fluorocarbon da 0,22–0,28 mm secondo spot e prede. Il nylon resta valido per chi predilige minnow piccolissimi su trote diffidenti o in inverno, grazie all’allungamento che perdona di più.
Come imbobinare correttamente
- Aggiungi un backing in nylon: 6–8 giri stretti per evitare lo slittamento della treccia sull’archetto della bobina.
- Unisci backing e treccia con un doppio Uni o Albright ben serrato e profilato.
- Imbobina a filo bagnato, mantenendo tensione costante (un panno umido fra le dita funziona). Riempi fino a 1–1,5 mm sotto il bordo.
- Verifica il “line lay”: se la conicità tende verso l’alto, aggiungi uno spessore sotto la bobina; se verso il basso, rimuovine uno.
- Collega il finale in fluorocarbon con un FG ben eseguito o un PR Knot se hai bobinatrici adeguate; in alternativa, un Alberto Knot compatto.
Bilanciamento con la canna
Un 2500 da 210–250 g bilancia bene la maggior parte delle canne 7’–8’ ML/M. Fai la prova: impugna all’altezza del portamulinello; se la punta “cade”, aumentano affaticamento e perdita di sensibilità. A volte vale più risparmiare 30 g sul mulinello che inseguire un blank ultraleggero e poi ritrovarsi con un complesso sbilanciato.
Manutenzione veloce post-uscita
- Risciacquo dolce e nebulizzato (mai getto diretto) per rimuovere sale e polvere.
- Asciugatura con panno; un filo d’olio leggero sul rullino guidafilo e sul punto di scorrimento dell’archetto.
- Controllo del nodo di giunzione e dei primi 2–3 metri di treccia: se pelosa, taglia e rifai.
- Ogni 20–30 uscite, una goccia di grasso al pignone o un service rapido: costa poco, allunga la vita del mulinello.
Errori comuni da evitare
- Riempire la bobina fino all’orlo: aumenta le parrucche nelle giornate ventose.
- Chiudere l’archetto con la manovella: crea torsioni inutili; meglio a mano, accompagnando la treccia.
- Sovradimensionare: un 4000 per test sottili affatica e smorza le esche leggere.
- Rapporto troppo alto per crank e palette: si stanca prima il polso e l’esca lavora peggio.
- Dimenticare la bobina di ricambio: con treccia sottile, un colpo al bordo e la sessione è finita.
Checklist rapida prima dell’acquisto
- Misura 2500 come base “tuttofare”; 2000 per micro-esche, 3000 per vento e mare leggero.
- IPT 80–86 cm per gestire la maggior parte delle esche; più rapido solo se fai molto topwater.
- Frizione anteriore progressiva con rondelle in carbonio; se vai in salmastro, preferisci guarnizioni sigillate.
- Bobina shallow e bordo smussato per trecce sottili, line lay uniforme con oscillazione lenta.
- Peso sotto i 250 g per un 2500 e rotore bilanciato per ridurre vibrazioni.
- Ricambi e schede tecniche trasparenti (IPT, materiali, cuscinetti sul rullino): controlla i dettagli su Rabbit Reel per capire come leggere bene le specifiche.
- Garanzia e assistenza: un centro service raggiungibile vale più di un “max drag” da poster.
Set base collaudato
Per chi vuole una base solida senza complicarsi: mulinello 2500, rapporto attorno a 5.8:1, bobina shallow; treccia PE 0.8; finale in fluorocarbon 0,26 mm lungo 1,5 m; nodo FG compatto; canna 7’ ML azione fast; split ring e ami nuovi su esche che userai di più. Con questo parti coprendo minnow da 7–10 cm, piccoli metal jig e gomme su testine da 3–10 g.
Il messaggio da portare a casa è semplice: una scelta consapevole su tre punti — misura giusta, IPT adeguato, frizione che parte morbida — vale più di qualsiasi slogan. Imposta correttamente la bobina, cura i nodi e fai una manutenzione rapida: lanci più lunghi, meno problemi e più pesci verranno di conseguenza.

